Attenzione

Attualmente possiamo accettare solo candidature da parte di donne perché uno dei due posti letto in entrambe le camere dedicate al volontariato è già occupato da due donne che aiuteranno Rifugio Miletta per un periodo più lungo (speriamo per sempre 🤞).

Scheda sintetica

Disponibilità minima richiesta: un mese consecutivo
Periodo minimo da prendere in considerazione: 1 mese continuativo, dal primo all’ultimo giorno, con un giorno libero a settimana
Età minima: 18 anni già compiuti al momento della candidatura
Residenza / domicilio: non rilevante, ti possiamo venire a prendere all’aeroporto di Malpensa o alla stazione dei treni di Arona – vivrai a Rifugio Miletta
Orario indicativo: dalle 7:30 alle 21:30, dipende dal periodo e dal numero di animali
Ambito: CRAS / animali selvatici
Livello di fatica fisica: elevato
Livello di fatica emotiva: elevato (in media 4 animali selvatici su 10 soccorsi non sopravvivono)

Vuoi vivere interamente e intensamente Rifugio Miletta? Puoi donare un mese della tua vita agli animali? Sei resistente alla fatica, fisica e mentale? Vuoi fare la differenza per centinaia di vite?

Il volontario di un mese a Rifugio Miletta potrebbe essere l’esperienza giusta per te!

Cerchiamo persone che, per un intero mese, siano disponibili a vivere qui (quindi non è rilevante se abiti lontano: ti offriremo vitto e alloggio) per affiancarci nelle attività per il volontariato al CRAS (centro di recupero per gli animali selvatici).

È un impegno immersivo e totalizzante, che ti chiederà tanto e ti darà tanto. Non è un’esperienza adatta a chi cerca relax, contatto con la natura o “una pausa” dalla vita di tutti i giorni. Leggi con attenzione le risposte alle domande frequenti qui sotto, per capire se questo tipo di volontariato è adatto a te.

Volontariato al Rifugio Miletta

Malattie trasmissibili all’essere umano

Gli animali selvatici possono essere, anche in assenza di sintomi evidenti, portatori sani o veicoli di malattie trasmissibili all’essere umano (zoonosi). Questo vale non solo per le specie che spesso vengono ingiustamente stigmatizzate, ma anche per animali che molti idealizzano, come i ricci, le rondini o i passeri. Un riccio, ad esempio, può essere portatore di salmonella, una rondine può veicolare parassiti intestinali, un passerotto può trasmettere batteri attraverso le deiezioni.

Per questa ragione, a tutte le persone coinvolte nelle attività del CRAS verranno forniti Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati e istruzioni dettagliate sul loro utilizzo, a cui è obbligatorio attenersi per proteggere sé stessi, gli altri volontari e gli animali stessi da eventuali contaminazioni incrociate.

Devo avere già fatto esperienza in altri CRAS o Rifugi?

No, non serve: ti affiancheremo e condivideremo le nostre conoscenze. Imparerai tanto qui! L’essenziale è che tu abbia voglia di impegnarti quotidianamente in prima persona e che sia disponibile ad ascoltare, imparare e lavorare in squadra.

È faticoso?

Sì, lo è, non avrebbe senso né sarebbe giusto nasconderlo. Servono resistenza alla fatica fisica e mentale, adattabilità (le giornate a Rifugio Miletta non finiscono mai, nel periodo estivo spesso ceniamo alle 23:30) e la capacità di gestire momenti difficili dal punto di vista emotivo. Devi essere consapevole che avrai a che fare anche con animali in estrema difficoltà e che non sempre riusciremo a salvarli. Ma, allo stesso tempo, tieni a mente che insieme ci proveremo e faremo la differenza con amore, passione e dedizione. Attenzione: la fatica raramente consiste in sforzi straordinari (solo quando bisogna scaricare e sistemare le consegne dei fornitori magari c’è un po’ di peso da spostare), ma nella continuità: pulire gabbie, preparare cibo, lavare, riordinare, ripetere ogni giorno le stesse operazioni con precisione. Non è un’attività intermittente: durante il giorno si lavora per gli animali. Le pause esistono, ma non sono momenti dilatabili a piacimento. Se cerchi un’esperienza in cui alternare lavoro e tempi lunghi di socialità, questo non è il contesto giusto.

Può farlo anche mia figlia / mio figlio che è minorenne?

Al momento, no. Il volontariato mensile richiede un impegno intenso, sia fisicamente che emotivamente, e non è adatto a persone minorenni.

Non si tratta di un campo estivo né di un’attività educativa con figure dedicate come educatori o animatori: è un’esperienza immersiva e responsabile in un contesto complesso, in cui ogni persona è chiamata a gestire situazioni reali, a volte anche difficili.
Comprendiamo il desiderio di coinvolgere i più giovani, e lo apprezziamo, ma per ora non è possibile.

Serve una preparazione psicologica particolare per fare questo tipo di volontariato?

Sì, ed è un aspetto molto importante. Il volontariato a Rifugio Miletta è immersivo, totalizzante e faticoso. Si lavora tante ore al giorno, ogni giorno. Oltre alla fatica fisica, bisogna essere pronti a gestire situazioni emotivamente difficili: molti animali arrivano in condizioni critiche, e non sempre possiamo salvarli. Inoltre Rifugio Miletta risponde costantemente a tante emergenze. Molte di più di quelle che puoi vedere sui social.

Se stai attraversando un periodo di fragilità psicologica, se cerchi un’esperienza per “staccare” dalla tua vita quotidiana o se senti il bisogno di un percorso personale di guarigione, purtroppo questo volontariato non è adatto. Non perché non vogliamo aiutarti, ma perché qui non possiamo offrire un supporto psicologico adeguato.

Se invece senti di avere le energie, la determinazione e la stabilità per affrontare questa sfida con consapevolezza, allora potresti trovare nel volontariato un’esperienza trasformativa, che ti darà tanto quanto darai agli animali.

Cosa farò, nella pratica?

Pulirai le strutture di degenza (piccoli mammiferi e avifauna); preparerai i pasti specifici per i vari degenti; somministrerai cibo e acqua fresca più volte al giorno, a seconda delle necessità (agli animali adulti); laverai i trasportini; pulirai le sale di degenza; potrai partecipare ad attività di soccorso se, a fine giornata, ti rimarranno ancora energie. Qui puoi leggere il diario di una giornata di CRAS (nel periodo più intenso) mentre qui l’esperienza di Viola, volontaria del mese di luglio 2025.

Alcune attività richiedono di rimanere in piedi per periodi prolungati e di svolgere movimenti ripetitivi. Non si tratta di sforzi estremi, ma di lavoro manuale continuativo.

Come funziona la convivenza con le altre persone volontarie?

Come funziona la convivenza con le altre persone volontarie?

Vivere a Rifugio Miletta per un mese significa condividere spazi e responsabilità con persone diverse, con cui potresti avere abitudini, idee e modi di fare differenti. Questo fa parte dell’esperienza e può essere arricchente, ma richiede anche rispetto, capacità di adattamento e voglia di collaborare.

L’obiettivo principale della tua permanenza qui è aiutare gli animali, e per farlo è fondamentale mantenere un ambiente sereno, ordinato ed efficace. Non è necessario diventare amici per forza, ma è indispensabile rispettarsi, comunicare in modo costruttivo e concentrarsi sull’impegno comune.

In un contesto intenso come il CRAS può capitare che una persona, dopo una giornata faticosa, abbia la percezione di aver fatto più degli altri. Questa percezione, però, non può diventare il motivo per trascurare una parte dei propri compiti, lasciare indietro pulizie, ordine o piccole responsabilità quotidiane, dando per scontato che sarà qualcun altro a occuparsene. Se un compito risulta troppo pesante, poco chiaro o difficile da sostenere, va detto apertamente alle persone di riferimento, non lasciato cadere in silenzio.

Allo stesso modo, è importante arrivare consapevoli che il CRAS è una realtà complessa, in crescita, con risorse molto limitate e un numero molto alto di animali da assistere. Gli ambienti, gli strumenti e gli spazi non sono sempre perfetti. Se lo fossero, il lavoro sarebbe molto più semplice per tutti. Il punto è che gli animali hanno bisogno di aiuto adesso, anche mentre la struttura continua a migliorare e crescere.

Per questo chiediamo alle persone volontarie di distinguere tra una segnalazione utile e una lamentela continua. Segnalare un problema, proporre una soluzione, chiedere chiarimenti o aiutare a migliorare un processo è prezioso. Alimentare costantemente malcontento perché qualcosa non è ideale, invece, appesantisce il clima, consuma energie e rende più difficile il lavoro di tutto il gruppo.

Fare volontariato qui significa anche adattarsi alle risorse disponibili, fare del proprio meglio dentro una realtà non perfetta e contribuire a mantenerla il più possibile funzionale, pulita e serena. Il modo in cui una persona sta nel gruppo ha conseguenze concrete sugli animali, perché un team stanco, disordinato o trascinato nel conflitto lavora peggio.

Se sei una persona che tende a generare conflitti, che fatica a lavorare in squadra, che si aspetta un contesto già perfettamente funzionale o che vive ogni limite della struttura come una ragione di lamentela costante, questa esperienza non è adatta a te.

Un mese è troppo, ma potrei venire alcuni giorni / durante la mia settimana di ferie… Va bene lo stesso?

Per questo tipo di volontariato è necessaria la disponibilità di un mese continuativo. Se puoi raggiungere il rifugio in autonomia in un tragitto accettabile e puoi dedicare al volontariato almeno mezza giornata a settimana (anche nei week end, non c’è problema… siamo sempre qui) probabilmente il volontariato ordinario è l’impegno che fa per te! Leggi qui cosa serve per candidarti.

Ho una figlia/un figlio piccola/o, può venire con me?

Anche in questo caso, non è possibile: non è una situazione adatta ai più piccoli, a causa delle continue emergenze e della gravità delle condizioni in cui versano molti degli animali che soccorriamo.

Ho bisogno di staccare la spina e di ritrovare la pace in un ambiente rilassante e spirituale: il volontariato da voi è l’esperienza adatta?

No, non lo è. Il volontariato a Rifugio Miletta è estremamente impegnativo, fisicamente e mentalmente.

Sono volontaria/o anche in un altro rifugio, posso candidarmi?

Se nel rifugio dove fai volontariato vivono dei maiali, no. Come già saprai, la PSA è un virus altamente letale che dobbiamo tenere fuori dai rifugi e, visitare un rifugio senza che siano passati almeno 6 mesi dall’ultimo contatto con un maiale o un cinghiale, è un rischio enorme. Continua a fare volontariato per il rifugio in cui sei già stata/o, anche questo è un valido aiuto per gli animali.

Se ricevo vitto e alloggio, posso gestire il mio tempo come voglio?

No. Rifugio Miletta non è un ostello né un luogo per una pausa di riflessione. Il vitto e l’alloggio vengono forniti a chi contribuisce concretamente con il proprio impegno. Il contributo richiesto non è simbolico: le attività quotidiane devono essere completate entro tempi precisi perché da esse dipende la salute degli animali. Non è compatibile con un approccio lento, distratto o intermittente. È normale che all’inizio servano alcuni giorni per adattarsi ai ritmi e alle attività, e siamo disponibili ad aiutarti nel percorso di inserimento. Ma, se dopo una settimana ancora non hai trovato il ritmo o se lavori poco, questa esperienza potrebbe non essere adatta a te.

Sappiamo che ognuno ha capacità fisiche diverse, ed è giusto ascoltarsi e dosare le energie, ma se ti tiri indietro costantemente, se ti lamenti spesso della stanchezza o se ti imboscavi già a scuola quando c’era da lavorare in gruppo… allora questa esperienza non è per te. 😅

L’obiettivo non è essere perfetti, ma impegnarsi con responsabilità, perché ogni giorno ci sono centinaia di animali che dipendono da noi.

Qual è la retribuzione?

Si tratta di volontariato, non c’è retribuzione. Ti ospiteremo però al rifugio e quindi avrai vitto e alloggio.

Dove starò durante il mese di volontariato?

Ti ospiteremo in una bella e spaziosa camera doppia, con bagno e balcone (vista Rifugio!). Avrai a disposizione lavatrice e asciugatrice. Non c’è l’aria condizionata, ma un ventilatore per rinfrescarti nei mesi estivi. E non dovrai preoccuparti di cucinare, perché abbiamo un volontario che se ne occupa. Ovviamente tutto il cibo per gli umani a Rifugio Miletta è esclusivamente vegano.

Dovrai portarti gli asciugamani, troverai invece già qui la biancheria da letto pulita, tappeto per il bagno, carta igienica etc. etc.

IMPORTANTE: la stanza è già occupata da una ragazza, per questa ragione valutiamo solo candidature femminili. Se sei un uomo e ti candidi, è evidente che non hai letto con attenzione questa pagina, che è il primo e più importante passaggio per vivere questa esperienza.

Si possono accarezzare gli animali?

CRAS: no, andranno manipolati il meno possibile, secondo la formazione che riceverai.

Rifugio: si/no. Alcuni animali non gradiranno la tua presenza nei loro spazi, è bene saperlo fin da subito, onde evitare delusioni. Gli animali che vivono al rifugio dipendono da noi per il cibo, l’acqua, le cure veterinarie ma non per gli affetti; non hanno bisogno delle nostre carezze, ma che noi continuiamo a garantire la loro libertà e la salubrità degli ambienti in cui vivono. La maggior parte degli animali vive in un’area molto grande ed intreccia le relazioni che vuole con altri animali della stessa specie o di specie diversa. Se la tua motivazione principale nel dedicare un mese al volontariato con gli animali è accarezzarli e lo ritieni indispensabile, Rifugio Miletta non è la struttura adatta a te.

Dove siete?

Rifugio Miletta si trova ad Agrate Conturbia (Piemonte, provincia di Novara). Se però non sai chi siamo e quello che facciamo, è caldamente suggerito che, prima di candidarti per questo tipo di volontariato, tu inizi a seguirci sui social e a leggere le Miletter. Potresti avere sorprese se pensi che Rifugio Miletta sia un normale rifugio per animali o un normale CRAS.

Non ci sono mezzi pubblici che arrivano qui, quindi se non vieni in auto, non potrai spostarti (ma se hai bisogno di qualcosa di particolare, te lo possiamo prendere durante le varie commissioni che dobbiamo fare quasi tutti i giorni).

Per il volontariato di un mese, possiamo venire a prenderti / accompagnarti alla stazione dei treni di Arona o all’aeroporto di Malpensa. Se arrivi all’aeroporto di Milano Linate, puoi prendere la metro M4 fino a San Babila, la rossa fino in Duomo, la gialla fino alla stazione Centrale e, da lì, il treno fino alla stazione di Arona oppure puoi prendere il pullman di collegamento Linate – Malpensa e verremo a prenderti in auto lì.

Posso scegliere quando venire?

Nel modulo per candidarti puoi vedere i periodi disponibili.

Cosa mi servirà? Dovrò portare cose particolari?

Sì, per quanto riguarda l’abbigliamento. Consigliamo vestiti sporcabili, 2 paia di ciabatte diverse, 1 paio di stivali… ma ne parleremo in dettaglio dopo che ti sarai candidata/o.

Posso venire con il mio cane / gatto?

No, purtroppo. Non possono entrare animali esterni a Rifugio Miletta sia per questioni di biosicurezza, sia per via del difficoltoso inserimento con cani e gatti che già vivono qui.

Ho letto tutto: penso proprio di essere la persona giusta!

Benissimo! Compila il seguente modulo per dare la tua disponibilità: raccontaci chi sei, quanti anni hai, da dove vieni e cosa ti spinge a prendere questo impegno. Ricorda di mettere il tuo numero di telefono, così ti contatteremo per una chiacchierata o forse due: sia noi che te dobbiamo capire se questa esperienza è adatta a te.

Sappiamo che è un grosso impegno, quello che ti chiediamo, e che non è adatto a chiunque (ma non ti preoccupare: puoi aiutare gli animali e Rifugio Miletta in tanti modi, di sicuro troverai quello più affine a te). Se, però, la fatica non ti spaventa, hai un mese da donare e vuoi fare la differenza per la sopravvivenza di centinaia di animali… Aspettiamo la tua candidatura!

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Dicono del volontariato mensile

A questa pagina trovi alcune testimonianze di chi ha affrontato e terminato il mese di volontariato a Rifugio Miletta.