Il Rifugio Miletta

Al Rifugio Miletta trovano libertà e una vita serena molti animali, che convivono tra loro in pace ed armonia. Tutti provenienti da situazioni di disagio, sofferenza e schiavitù, con noi hanno riacquisito dignità e fiducia, uno spazio nel mondo di loro diritto, in cui potersi esprimere secondo natura e la propria individualità, interagendo con altri esseri viventi in piena libertà. Ad insegnarci a vivere in una convivenza pacifica e non violenta ci sono Asini, Pony, Mucche, Capre, Pecore, Conigli, Maiali, Cinghiali, Pappagalli, Cani e Gatti.
Il Rifugio Miletta è nato con un duplice intento: liberare gli animali non umani da qualsiasi forma di sfruttamento e schiavitù ed  inventarsi un luogo dove le vittime liberate potessero riappropriarsi della loro libertà.

Il Rifugio Miletta è un progetto di vita  in fieri dove, giorno dopo giorno, impariamo dai nostri compagni di vita forme nuove di coabitazione non violente, dove ogni singolo animale, umano e non , è protagonista della propria storia; dove l’individualità singola interagisce con una coralità di voci creando un insieme variopinto di corpi animati da un’unica volontà: la volontà di vivere liberi e felici. Gli attori di questo progetto, nella loro quotidianità, svolgono l’importante funzione di ambasciatori di un modello di relazione  paritaria e non gerarchica, una relazione non condizionata da una visione antropocentrica propria di un sistema specista, una relazione fondata sull’empatia.  Le persone che visitano il Rifugio incontrano una molteplicità di persone animali che comunicano tutto il loro vissuto, ma soprattutto che ribadiscono il diritto e la volontà di essere libere e felici.

Esiste un luogo in noi dove secoli di pregiudizi hanno seppellito la compassione, ma se ci lasciamo attraversare dal loro sguardo, sentiamo tutto il peso di una civiltà fondata sullo sfruttamento di individui capaci di patire, vittime di una violenza istituzionalizzata. Se lasciamo che i loro occhi ci guardino, proviamo un forte imbarazzo per il genere umano e per tutte le sue nefandezze.

I nostri ospiti

Il comportamento predatorio nel cane (Canis familiaris)

Venerdì 22 marzo abbiamo soccorso una capriola predata da un cane e ne abbiamo dato notizia sui nostri social (come facciamo sempre in questi casi) chiedendo più attenzione alle persone che, come noi, convivono con i cani, durante le passeggiate in aree abitate anche animali selvatici. Meglio una passeggiata al guinzaglio, in queste aree, piuttosto…

Turi

Turi si è auto invitato nella macchina di due turisti che tornavano da una vacanza in Sicilia la scorsa estate… aveva deciso di emigrare in Piemonte  Turi ha un anno e mezzo, è bravo, equilibrato, estroverso. Incrocio pitbull, compatibile solo con cani femmina. Se vuoi che ci innamoriamo, prenota un appuntamento al rifugio per venirmi…

Rambo

Rambo è un giovane cane di tre anni; meticcio simil weimaraner; molto attivo, instancabile, socievole, amante delle passeggiate e della pallina! Se vuoi che ci innamoriamo, prenota un appuntamento al rifugio per venirmi a conoscere. Però devi abitare vicino, perché prima dobbiamo incontrarci e mi devi convincere a venire via con te. Ti aspetto! Se…

Ultime news dal CRAS

Il comportamento predatorio nel cane (Canis familiaris)

Venerdì 22 marzo abbiamo soccorso una capriola predata da un cane e ne abbiamo dato notizia sui nostri social (come facciamo sempre in questi casi) chiedendo più attenzione alle persone che, come noi, convivono con i cani, durante le passeggiate in aree abitate anche animali selvatici. Meglio una passeggiata al guinzaglio, in queste aree, piuttosto…

Relazione CRAS Rifugio Miletta 2018

Pubblichiamo la relazione dell’attività svolta per il soccorso, cura, riabilitazione e reintroduzione in natura degli animali selvatici rinvenuti in difficoltà in provincia di Novara dal 16 gennaio 2018 al 15 gennaio 2019. Dati aggregati In accordo con i nostri veterinari, la soppressione dell’animale viene eseguita solamente se l’animale è in gravissima sofferenza e non vi…

Agnello e faina in love

Il Miletta è spesso teatro di varie love story. L’ultima è stata la nostra volontaria Elena con Napoleone, un vitello che ha vissuto poco tempo con noi, quindi sentivamo la mancanza di una nuova tresca tra le fronde.

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