Il Rifugio Miletta

Al Rifugio Miletta trovano libertà e una vita serena molti animali, che convivono tra loro in pace ed armonia. Tutti provenienti da situazioni di disagio, sofferenza e schiavitù, con noi hanno riacquisito dignità e fiducia, uno spazio nel mondo di loro diritto, in cui potersi esprimere secondo natura e la propria individualità, interagendo con altri esseri viventi in piena libertà. Ad insegnarci a vivere in una convivenza pacifica e non violenta ci sono Asini, Pony, Mucche, Capre, Pecore, Conigli, Maiali, Cinghiali, Pappagalli, Cani e Gatti.
Il Rifugio Miletta è nato con un duplice intento: liberare gli animali non umani da qualsiasi forma di sfruttamento e schiavitù ed  inventarsi un luogo dove le vittime liberate potessero riappropriarsi della loro libertà.

Il Rifugio Miletta è un progetto di vita  in fieri dove, giorno dopo giorno, impariamo dai nostri compagni di vita forme nuove di coabitazione non violente, dove ogni singolo animale, umano e non , è protagonista della propria storia; dove l’individualità singola interagisce con una coralità di voci creando un insieme variopinto di corpi animati da un’unica volontà: la volontà di vivere liberi e felici. Gli attori di questo progetto, nella loro quotidianità, svolgono l’importante funzione di ambasciatori di un modello di relazione  paritaria e non gerarchica, una relazione non condizionata da una visione antropocentrica propria di un sistema specista, una relazione fondata sull’empatia.  Le persone che visitano il Rifugio incontrano una molteplicità di persone animali che comunicano tutto il loro vissuto, ma soprattutto che ribadiscono il diritto e la volontà di essere libere e felici.

Esiste un luogo in noi dove secoli di pregiudizi hanno seppellito la compassione, ma se ci lasciamo attraversare dal loro sguardo, sentiamo tutto il peso di una civiltà fondata sullo sfruttamento di individui capaci di patire, vittime di una violenza istituzionalizzata. Se lasciamo che i loro occhi ci guardino, proviamo un forte imbarazzo per il genere umano e per tutte le sue nefandezze.

Gli abitanti del rifugio

Babalu

È il saggio del Miletta, dispensatore di buon umore e fedele auditore di tutti gli psicodrammi dei bipedi umani del rifugio. Babalu’ è stato preso, quando aveva soltanto otto mesi, ad un individuo che lo deteneva in condizioni vergognose. Era, infatti, costretto a vivere in una stalla semi-buia, immerso nel letame fino alle ginocchia. Appena…

Virginia

È arrivata che pesava poco meno di un chilogrammo. Virginia è stata ritrovata vicino ad una strada mentre la attraversava stremata. Le sue condizioni sono apparse subito serie per la grave disidratazione e denutrizione. Al rifugio è stata curata e allattata e ora è un concentrato di energia e vitalità che allieta le giornate di…

Arianna

È difficile ora immaginarla come un batuffolo di pelo bagnato, disorientato ed affamato di soli 180 grammi, eppure Arianna è stata trovata così in aperta campagna, sola e disperata. Fortunatamente Arianna non ha incontrato le punte di un forcone che molti agricoltori compassionevoli utilizzano per uccidere le nutrie, ma le mani solidali di una persona…

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