Il Rifugio

La parte di “rifugio” è la casa dei rifugiati: animali sottratti da situazioni di disagio, sfruttamento, morte certa al macello e si estende su 3 ettari di terreno.

Ci sono poche recinzioni, oltre a quella esterna. La maggior parte degli animali vive insieme, come una grande famiglia.

Il numero di animali che possiamo ospitare è limitato, sia per via degli spazi, sia per l’impegno economico (alcune persone ignorano che dopo aver salvato un animale, questo vada curato e nutrito) e infine anche per il numero di volontari che si assicurano che l’ambiente sia pulito, ordinato e confortevole per gli animali padroni di casa.

Per queste ragioni, non possiamo e non riusciamo ad occuparci di tutti gli animali che necessitano aiuto e ti chiediamo di comprendere se ci giri un’appello e non riusciamo ad accogliere noi l’animale da salvare.

I nostri ospiti

Twenty

La madre l’aveva rifiutata, i proprietari non potevano prendersi cura di lei allattandola ogni ora. Domenica 28 ottobre è stata portata dal nostro veterinario, che l’ha portata da noi. Appena arrivata, poiché era a digiuno da troppo tempo, per scongiurare il peggio abbiamo contattato un altro veterinario che potesse immediatamente iniettarle di mezzo litro di plasma. Ma…

Victor

Victor è arrivato al rifugio alcuni mesi fa. Ci hanno chiamato nel cuore della notte perché era stato trovato in fin di vita; aveva la broncopolmonite e la dissenteria ed abbiamo temuto che non ce l’avrebbe fatta. Invece, è ancora qui con noi! Inizialmente beveva 3 biberon da due litri di latte al giorno, mentre…

Susie

È arrivata che era solo una cucciolina spaventata, bisognosa di cure e amore. Due occhioni di una dolcezza disarmante. Da subito si è creata una profonda empatia. È diventata parte della famiglia in poco tempo, imparando a costruire relazioni e dinamiche con tutti. È giocherellona e amante delle coccole, che ricerca continuamente. Ama le comodità…

Lino

Lino è un simpatico maialino, trovato a margine di una strada di campagna in provincia di Rovigo, con un femore rotto. Vogliamo romanticamente pensare che sia riuscito a saltare dal camion che, dall’Europa dell’est, lo stava trasportando all’allevamento dove poi sarebbe ingrassato e nove mesi dopo portato al macello, liberandosi dalla schiavitù che lo attendeva,…